Circuito delle Dimore Sabaude

Nel 1563 Emanuele Filiberto di Savoia trasferisce da Chambéry a Torino la capitale del suo ducato e da quel momento gli interessi territoriali della Casa si spostano al di qua delle Alpi.


Nel contempo i duchi di Savoia - poi principi di Carignano, re di Sicilia, re di Sardegna e, finalmente, re d'Italia - prendono a costituire sul territorio piemontese un sistema di residenze che rispondono ad esigenze difensive, produttive o di passatempo.

Con la cessione e la demanializzazione, tra Ottocento e Novecento, da parte di Casa Savoia, le dimore sabaude sono diventate museo di se stesse.


Il circuito delle Residenze Reali costituisce oggi un insieme di straordinario interesse storico-artistico ed ambientale, tanto che nel 1997 è stato dichiarato dall'UNESCO «Patrimonio dell'umanità».

Di esso fa parte il Castello di caccia - già Certosa - di Casotto, che, per quanto dipendente amministrativamente dal Comune di Garessio, posto in Val Tanaro, è di fatto parte integrante della frazione di Valcasotto del Comune di Pamparato, posto appunto in Val Casotto.

É infatti il Sindaco di Pamparato a far parte della Commissione regionale delle Residenze e Collezioni Sabaude.