La descrizione di Antonio Vittone

Ecco quanto scrive l'architetto Bernardo Antonio Vittone (1704-1770) illustrando il suo lavoro alla Certosa di Casotto:

"Situata è questa fabbrica nel più intimo seno, che tra di se formano due bracci di un monte poco l'un dall'altro discosti. Presentasi ivi in primo aspetto un massiccio di muro, che attraversando rettamente il detto seno e terminando superiormente al piano del cortile di ingresso in foggia di terrazzo munito di parapetto, va nella sua estensione ad unirsi per ambo i capi a due padiglioni, che in testa esistono di due fra loro simili gran rami di fabbrica laterali ad esso cortile di ingresso, che posto resta al davanti della principale fabbrica di questo Monistero. Sono questi due rami di fabbrica destinati per l'abitazione degli Officiali di questa Certosa e dei forestieri. Venendo al principale della fabbrica, iscorgesi primieramente un atrio nel mezzo, a cui si attengono lateralmente due portici, che l'adito danno a due corridoi ricorrenti di lungo in lungo, uno per parte di questa fabbrica, continuati eziandio per la distesa dei due rami anzidetti, e medesimamente a due grandi scale inservienti a dare l'ascesa a due portici, ed atrio superiore ai predetti ed esistenti al piano della Chiesa, a cui prestan l'accesso non meno che alla più nobile parte di questo Monistero.

Al lato sinistro della Chiesa evvi un cortile con le officine ed alla destra un altro cortile inserviente egualmente che quello, a dar lume ai già mentovati corridoi. In testa ai corridoi medesimi, ed al di dietro della Chiesa si distende il gran Chiostro in forma quadra, ed attorno ad esso distribuite trovansi le celle dei religiosi. Il comodo che procurar si doveva ai Religiosi di quella Certosa fu il motivo che li obbligò al collocare la Chiesa al piano nobile; ed in seguito, ne venne il doversi, per darle accesso, lateralmente formare gli anzidetti due scaloni. La forma, ch'ella ha, dipende in buona parte dalla necessità in cui si incorse di doversi per grande porzione servirsi delle vecchie muraglie di facciata e del Presbiterio. E poiché l'angustia del sito non permise di fare le consuete piccole Cappelle per i sacerdoti di questo Monistero, si pensò di supplirvi con fare tre Cappelle separate in ciascheduno dei due bracci della Chiesa, onde tra li privati e pubblici altari avervi possano li detti Sacerdoti il conveniente loro comodo ».


 
CHARTREUSE DE CAZ0TTES, CHSE DE NOTRE-DAME DE CAZOTTES. (C. CASULARUM)
Dioc. d'Albe. Piémont. Italie.